"SUGGESTIONI"

È come pedinare con lo sguardo una nuvola appesa al cielo e vederla trasformarsi in un’essenza, in una morfologia, in un grumo di umano-non-umano. È come farsi attrarre dalla porzione di un pavimento e riconoscere nelle sue marmoree nervature un va e vieni di anatomie, profili, espressioni. Entrambe le suggestioni (ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, le avrà pur sperimentate…) ci raccontano l’arte astratta di Cristiano Ranghetto: una sorprendente, imprevedibile, fantasmatica action painting che per potersi svelare al meglio avverte la necessità di assorbire tutto il surreale possibile, immaginabile, perfino inimmaginabile. Citando in libertà le campiture cromatiche di Paul Klee e i paesaggi interiori di Roberto Sebastian Matta, l’artista lombardo “immerge” le sue tele nell’inconscio e nel sogno facendo emergere (in particolare dal nero, dal bianco e dal rosso) chiazze di colore che di volta in volta, a seconda dell’umore con cui le scoviamo per poi metterci a osservarle, scoprono volti di donne, folletti ridanciani, mostri ghignanti, profili adunchi, creature da teatro dell’assurdo. E all’improvviso, risvegliando le nostre fantasie assopite, proveremo a immedesimarci in questi caricaturali freaks.

                                                                                                                                                                                                                              Stefano Bianchi