Milanese, dal 1999 è socio dell’A.I.A. (Associazione Italiana Acquarellisti) e dal 2000 ritrae i musicisti jazz durante i loro concerti. Come il jazz, la pittura ad acquarello è una tecnica improvvisativa, fluida, imprevedibile, che richiede grande perizia e prontezza di esecuzione. Per una strana alchimìa di acqua e di luce, prende vita l’anima di un volto e il ritratto nasce sviluppandosi in contemporanea con la performance, così da assorbirne la forza in un’impressione di singolare freschezza. Il dipingere in condizioni del tutto precarie di luce e di spazio, in mezzo al pubblico, in pose quasi acrobatiche per tenere in equilibrio fogli, colori, acqua e pennelli, è la cifra stilistica che rende unico e inconfondibile il lavoro di Alessandro Curadi.

Non ci fanno solo intenerire e sorridere gli scatti dei gaudenti e sonnecchiosi maialini. Le fotografie scattate da David McEnery rappresentano il paradigma dei nostri rapporti – spesso e volentieri disastrosi – con il mondo animale. Ci fanno riflettere, in buona sostanza, su quanto sia importante considerare la cosiddetta “diversità” come un grande, indispensabile valore umanistico. Ponti x l’Arte Associazione Culturale ETS (Archivio fotografico in esclusiva per l’Italia) e Galerie Mantovani (sede dell’Archivio fotografico, Dinan, Bretagna) ospiteranno una selezione di fotografie dell’artista inglese David McEnery (1936-2002). Nei suoi trascorsi professionali, McEnery ha lavorato per varie testate giornalistiche internazionali, fra cui la prestigiosa rivista Life, catturando gli aspetti più insoliti e divertenti della quotidianità. Il suo sguardo, ironico e leggero, garantisce uno stile unico e assai ricercato. Privilegiando le immagini in bianco e nero, da autentico purista non ha mai utilizzato il flash. La moglie Pat (fotografa e spesso sua modella) ha raccontato che per eseguire un solo scatto David pazientava un’intera giornata pur di ottenere la luce che voleva. La sua personalità, traboccante d’umorismo, gli ha consentito di creare situazioni fotografiche progettando e costruendo curiosi accessori e oggetti di scena (gli occhiali a cuore per i maialini e i gatti, una custodia per serpenti, una motocicletta per ranocchi…) che interagiscono con gli umani.